lunedì 28 luglio 2014
 
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Tumore al colon

Tumore al colon Il cancro al colon è piuttosto comune, circa 1 persona su 15 (7% della popolazione) lo sviluppa nella vita; è una patologia in alcuni casi mortale che colpisce il grosso intestino, tuttavia con una diagnosi precoce sono alte le possibilità di guarigione.




Il cancro al colon è piuttosto comune, circa 1 persona su 15 (7% della popolazione) lo sviluppa nella vita; è una patologia in alcuni casi mortale che colpisce il grosso intestino, tuttavia con una diagnosi precoce sono alte le possibilità di guarigione.

Tumore al colon Il colon occupa l’ultimo tratto dell’intestino, il cibo che viene deglutito passa prima attraverso l’esofago, tubo cilindrico che collega la bocca allo stomaco, successivamente il cibo passa per lo stomaco dove viene digerito. A questo punto il materiale procede al piccolo intestino, dove le sostanze nutritive vengono digerite e parzialmente assorbite. Le fibre e il cibo digerito infine raggiungono il colon, dove vengono assorbite le restanti sostanze nutritive e vengono formate le feci.

Le feci vengono poi spinte verso l’ultima parte del colon, il sigmoide e il retto, prima di essere espulse.

Il tessuto linfatico e i linfonodi drenano il fluido in eccesso nel flusso sanguigno, i linfonodi aiutano poi a combattere le infezioni del colon e il cancro prima che possano estendersi al resto del corpo.

Il colon è formato da varie parti:

  • Colon ascendente
  • Colon trasversale
  • Colon discendente
  • Colon sigmoide
  • Retto e ano

Il corpo si compone di cellule molto piccole, che crescono e muoiono regolarmente. Alcune volte le cellule si scindono e crescono senza controllo, causando uno sviluppo anomalo chiamato tumore. Se il tumore non invade il tessuto e le parti del corpo vicine, viene chiamato tumore benigno o non-canceroso. I tumori benigni non sono quasi mai pericolosi per la vita.

I tumori, e così anche il cancro al colon, in genere cominciano da una crescita a dismisura di cellule normali, che così prendono il nome di polipo. Le cellule in un polipo possono continuare a crescere fuori controllo e, se non monitorare, possono diventare cancerose. Quanto prima i polipi vengono scoperti ed eliminati, maggiori saranno le possibilità di evitare o comunque di curare il cancro.

Se un tumore invade e distrugge le cellule vicine, viene chiamato tumore maligno o cancro: il cancro può essere mortale. le cellule cancerose possono diffondersi a diverse parti del corpo attraverso i vasi sanguigni e i canali linfatici.

I trattamenti sono quindi studiati per uccidere o controllare le cellule cancerose che si sviluppano in maniera anomala.

Ai tumori vengono dati nomi differenti in base alla parte del corpo in cui essi si formano. Il cancro che comincia nel colon verrà sempre chiamato cancro al colon, anche se poi si diffonderà ad altre parti del corpo.

Benchè i medici possano individuare dove il cancro si è formato, la causa non può essere invece identificata: il tumore al colon si diffonde nelle famiglie, per cui chi ha dei parenti vicini che hanno sviluppato questa patologia, dovrebbe essere regolarmente visitato per rilevare ogni possibile indizio precoce.

Le cellule contengono materiali ereditari o genetici, chiamati cromosomi. Questo materiale genetico controlla lo sviluppo delle cellule: il cancro si sviluppa sempre da cambiamenti che si manifestano nei cromosomi, quando il materiale genetico in una cellula diventa anormale esso può perdere la capacità di controllare lo sviluppo della cellula. Improvvisi cambiamenti nel materiale genetico possono presentarsi per svariate ragioni e questa tendenza potrebbe essere ereditata. I cambiamenti nei materiali genetici potrebbero presentarsi a causa di un’esposizione ad infezioni, droghe, tabacco, sostanze chimiche, o altri fattori.

L’infiammazione continua del colon, chiamata colite, può aumentare le probabilità di sviluppare il cancro al colon: le persone con la colite dovrebbero essere visitati regolarmente dal medico nel caso in cui si possano manifestare dei segni di cancro al colon,

Gli studi hanno mostrato che le persone che seguono una dieta ricca di fibre e povera di grassi hanno meno possibilità di sviluppare il cancro al colon rispetto a coloro che mangiano cibi molto grassosi e con poche fibre; altri studi suggeriscono che le persone che prendono l’aspirina regolarmente sviluppino il tumore con meno probabilità.

Il miglior modo per trattare il cancro al colon è rilevarlo quanto prima, anche prima che possa causare qualche sintomo. poichè una rilevazione precoce è in grado di aumentare le probabilità di guarigione, gli esami fisici sono molto importanti. Purtroppo molto spesso un tumore al colon non ha sintomi apparenti.

Quanto un esame al colon debba essere approfondito e frequente dipende dai seguenti fattori:

  • L’età
  • La storia familiare
  • La propria storia medica

Nei pazienti con malattie al colon o che hanno familiari con simili problemi, gli esami del colon dovrebbero essere fatti più spesso. Se non viene scoperto durante gli esami, il cancro al colon può mostrarsi in vari modi e condizionati da diversi fattori fra cui la sede del tumore, la sua estensione e la presenza o assenza di ostruzioni o emorragie; proprio per questi motivi i sintomi del cancro sono spesso simili a quelle di molti altri problemi addominali o intestinali (stanchezza, mancanza di appetito, anemia, perdita di peso). Ricordiamo poi:

  • I vasi sanguigni del cancro sono di solito più fragili e tendono a sanguinare più facilmente rispetto ai normali vasi sanguigni; per questo si possono verificare emoraggie interne nel colon. Il sangue può poi mescolarsi con le feci. A seconda di quanto il cancro sia lontano dal retto, il sangue nelle feci può essere sia di un rosso acceso oppure può scolorire le feci, dando loro un colore marrone scuro o nero carbone. Il sangue nelle feci non sta ad indicare sempre che il paziente ha il cancro al colon; altre condizioni come l’ulcera, le emorroidi e l’infiammazione possono anche causare l’emorragia nel colon o nell’intestino.
  • Cambiamenti nelle abitudini intestinali, come la diarrea o la stitichezza, possono altresì essere causati dal cancro al colon.
  • Se la massa tumorale diventa molto grande, può causare un blocco intestinale. Il paziente avvertirà un dolore molto intenso nell’area addominale, con nausea, vomito e l’incapacità di emettere peti o di defecare. Questo quadro rappresenta un’emergenza medica e chirurgica.

Si può sospettare il cancro al colon se l’esame delle feci mostra la presenza di sangue più o meno occulto: un test domiciliare molto semplice ed acquistabile in farmacia è ora disponibile per rilevare il sangue nelle feci. Se il sangue nelle feci rimane inosservato per un po’ di tempo, il paziente può perdere un certo ammontare di sangue, fino a provocare l’anemia. Tra i segni dell’anemia rientrano i giramenti di testa, le vertigini, e la costante sensazione di sentirsi affaticati.

Gli esami digitali del retto possono evidenziare una crescente lesione nell’area dell’ano o del retto, il medico potrebbe riuscire ad individuare un polipo o una lesione cancerosa durante l’esame visivo del colon. Ci sono 2 tipi di esame endoscopico che vengono generalmente usati,

  1. uno viene denominato sigmoidoscopia: il medico inserisce un telescopio rigido nel retto e nel sigmoide, la parte più bassa del colon, per vedere se ci sono delle anomalie all’interno.
  2. L’altro tipo di esame endoscopico viene chiamato colonscopia: per questa procedura il medico inserisce un tubo più lungo e flessibile che va all’interno attraverso il retto e raggiunge la prima parte del colon chiamata colon ascendente. Questo test è più profondo della sigmoidoscopia.

A seconda dell’età, della storia medica personale e familiare, Potrebbe essere neceaario sostenere regolarmente alcuni di questi test. Se viene ritrovato del sangue nelle feci, senza che ve ne sia una spiegazione, questi esami diventano necessari.

In genere è possibile rimuovere un piccolo pezzo di tessuto anomalo o i polipi ritrovati durante l’esame endoscopico, viene cioè fatta una biopsia. Questo piccolo pezzo di tessuto viene poi trasmesso al patologista, un medico specialista che riesce a rilevare il cancro nei tessuti, analizzandoli al microscopio.

Possono essere effettuati anche altri test per diagnosticare il cancro al colon, uno di questi test è la tac (esame di tomografia assiale computerizzata). Per questo test, il paziente viene fatto entrare in una macchina a forma di ciambella con un grande buco. Mentre il corpo viene fatto entrare nella macchina, i raggi x consentono di vedere l’interno dell’addome.

Il clistere al bario è un altro test che aiuta a diagnosticare il cancro al colon. Per questo test un liquido bianco chiamato bario viene liberato nel colon usando un clistere. I raggi x aiutano poi a vedere quanto si è diffuso il cancro.

Cancro al colon, operazione (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMAGE_00029.jpg)

La maggior parte dei pazienti con il cancro al colon si sottopongono a interventi chirurgici per eliminare il tumore in maniera più sicura possibile: durante l’intervento alcuni linfonodi nell’addome vengono rimossi ed analizzati per capire se le cellule si sono diffuse in altre parti del corpo.

A seconda della parte del colon dove si è formato il cancro, il chirurgo potrebbe dover creare un ano artificiale per rendere possibile la comunicazione del colon con l’esterno: questo intervento si chiama colostomia. In certi casi la colostomia può essere chiusa chirurgicamente qualche mese dopo.

In base alla velocità con cui si è sviluppato il cancro, e se esso si è diffuso ad altri organi, potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento dopo la chirurgia; in questo caso l’oncologo potrebbe raccomandare una terapia con radiazioni o una chemioterapia.

La radioterapia è spesso usata nei pazienti nei quali il cancro ha colpito maggiormente il retto ed alcune volte viene eseguita prima dell’intervento chirurgico: consiste in una serie di trattamenti con radiazioni ad elevata energia. Generalmente viene eseguita una volta al giorno durante la settimana e di solito richiede pochi cicli per essere completata.

La chemioterapia può essere eseguita per via orale o per via endovenosa: si tratta il cancro usando delle sostanze chimiche molto forti, che possono a volte causare nausea e vomito, oltreché la perdita dei capelli.

I pazienti con il cancro al colon hanno le migliori possibilità di sopravvivere se il cancro viene subito individuato e trattato chirurgicamente.

I soggetti a rischio, ossia con famigliarità di tumore al colon, può diminuire la probabilità di sviluppare il cancro innanzi tutto con una dieta povera di grassi e ricca di fibre, verdura e frutta.

Altrettanto importanti sono poi gli esami medici, in particolare l’esplorazione rettale (oppure la colonscopia) e la ricerca del sangue occulto nelle feci, da ripetere rispettivamente ogni 5 anni ed una volta all’anno.

Nel mondo occidentale questo tumore è il terzo cancro maligno per diffusione e mortalità, rispettivamente dopo il tumore al seno per la donna ed il tumore al polmone per l’uomo. Decisamente poco diffuso sotto i 40 anni, aumenta gradatamente con l’età fino a raggiungere il picco verso gli 80 anni, indipendentemente dal sesso.

Traduzione ed integrazione a cura di Francesca Giannino

Fonte: http://www.farmacoecura.it/tumore/tumore-al-colon-sintomi-dolore-cura/

 

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