giovedì 27 luglio 2017
 
La Chirurgia non ha limite di età
CHIRURGIA DEI LAPAROCELI
LA TERMOABLAZIONE
Video metodica PHH
Video metodica STARR

Socio di

SOCIO ACOI

SOCIO SICCR

siucp

sicop

Video metodica PHH

Dottore Giuseppe Sionne Guarda il video della metodica, denominata PPH (Procedure for Prolapse Haemorroids), viene attuata con l'ausilio di una suturatrice automatica circolare (stapler), di un dilatatore anale e di un anoscopio appositamente progettati e realizzati da Ethicon Endo-Surgery.

La metodica PPH è da considerarsi rivoluzionaria in quanto ha cambiato l'obiettivo dei chirurghi nella cura della malattia emorroidaria. Infatti, mentre fino allora si era cercato il modo migliore di asportare le emorroidi,con la tecnica PPH esse vengono semplicemente riportate nella loro sede anatomica naturale e fissate stabilmente. Inizialmente la nuova metodica PPH è stata accolta con qualche perplessità, ma poi ha iniziato ad essere adottata da un numero sempre maggiore di chirurghi e oggi è diventato l'intervento di scelta per le emorroidi prolassate di II°, III° e IV° grado. In Europa e nel mondo sono oltre 1.000.000 gli interventi realizzati anche se molti medici ritengono questa tecnica ancora iniziale e quindi da valutare. L’intervento con la tecnica PPH normalmente viene eseguito in genere in anestesia periferica, dura in media 20/30 minuti e richiede di regola un breve ricovero (2/3 giorni). I punti di sutura (in titanio) vengono fissati con l'ausilio di una apposita cucitrice circolare automatica in una regione povera di recettori sensitivi; ciò fa sì che il dolore postoperatorio sia modesto e che la ripresa delle attività lavorative sia più rapida. Le complicanze sono rare e comuni agli altri interventi chirurgici. L'intervento determina un miglioramento del deflusso venoso, eliminando i rischi correlati all' ostacolato deflusso. II riposizionamento nel canale anale del cuscinetti emorroidari e della mucosa anale migliora la continenza. L’eliminazione dei fattori determinanti il sanguinamento è dovuta all'interruzione dei rami terminali dell'arteria emorroidaria superiore, con riduzione di flusso negli spazi subepiteliali e del prolasso mucoso, con la conseguente diminuzione dell'impatto traumatico della mucosa col bolo fecale. Pur non trattandosi di un’ emorroidectomia in senso stretto, in alcuni casi porzioni più o meno grandi di tessuto emorroidario devono essere escisse per ottenere un ottimale correzione del prolasso. Tale eventualità è tuttavia una necessità tecnica e non una scelta di principio. Poiché si tratta di una metodica “giovane” non si hanno ancora studi accurati sulle recidive ma sembra dai primi risultati preliminari che il rischio di recidiva di prolasso (valore trascurabile) dipende più da un’iniziale incompleta escissione piuttosto che da una recidiva vera e propria.

 

Video Laparo Chirurgia

Laparo ChirurgiaPatologie del fegato,  della colecisti e della via biliare,  Chirurgia dello stomaco e del duodeno. Vai alla sezione del sito

Colonproctologia

proctologiaRagade Anale Ascessi e Fistole, Condilomi Anali consulta le categorie, Riconosci i tuoi Sintomi Vai alla sezione

Chirurgia della parete addominale

proctologiaErnie inguinali , crurali , ombelicali, laparoceli